La compravendita di proprietà immobiliari, in Italia, è sancita tramite rogito notarile.
Al momento del suddetto atto la parte acquirente dovrà sostenere la spesa per l’imposta di registro o I.V.A., a seconda che il venditore sia una persona fisica o una società.
Di seguito sono riportate le aliquote di tassazione con la distinzione per categorie di acquirente:
- 3% sul prezzo dichiarato per l’immobile principale ad uso residenziale chiedendo le agevolazione “prima casa” (l’acquirente ha 18 mesi di tempo, a partire dalla data del rogito notarile, per prendere la residenza nel comune dove è ubicato l’immobile);
- 10% sul prezzo dichiarato per tutti gli immobili qualora non si richieda l’agevolazione “prima casa” e comunque su tutti gli immobili escluso quello dove l’agevolazione è stata richiesta;
- 4% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per l’immobile principale ad uso residenziale chiedendo le agevolazione “prima casa” se la parte venditrice è una società (l’acquirente ha 18 mesi di tempo, a partire dalla data del rogito notarile, per prendere la residenza nel comune dove è ubicato l’immobile);
- 10% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per tutti gli immobili qualora non si richieda l’agevolazione “prima casa” e comunque su tutti gli immobili escluso quello dove l’agevolazione è stata richiesta;
- 18% sul prezzo dichiarato per il terreno agricolo qualora l’acquirente sia una persona fisica;
- 20% sul prezzo dichiarato per tutti gli immobili qualora la parte venditrice sia una società nel cui oggetto sociale non sia prevista la compravendita di proprietà immobiliari;
- 11% sul prezzo dichiarato per il terreno agricolo qualora l’acquirente dichiari di possedere i requisiti per essere considerato “imprenditore agricolo” (e comunque ha tre anni di tempo dal momento del rogito notarile per dimostrare di aver acquisito tale posizione);
- 4% sul prezzo dichiarato per il terreno agricolo qualora l’acquirente dichiari di possedere i requisiti per essere considerato “coltivatore diretto” (e comunque ha tre anni di tempo dal momento del rogito notarile per dimostrare di aver acquisito tale posizione);
- Qualora la proprietà sia posseduta da una società, è possibile trasferire le quote della stessa ed in questo caso l’acquirente dovrà pagare un’imposta fissa di circa 1.000 euro.
Per meglio chiarire i vari casi, di seguito elenchiamo alcuni esempi considerando una proprietà con una casa principale, un annesso e del terreno.
1) L’ACQUIRENTE ED IL VENDITORE SONO DUE PERSONE FISICHE
A) Prendendo la residenza l’acquirente dovrà pagare:
- 3% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
- 10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
- 18% sul prezzo dichiarato per il terreno.
B) Senza la residenza l’acquirente dovrà pagare:
- 10% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
- 10% sul prezzo dichiarato per l’annesso:
- 18% sul prezzo dichiarato per il terreno.
2) L’ACQUIRENTE E’ UNA PERSONA FISICA ED IL VENDITORE E’ UNA SOCIETA’
A) Prendendo la residenza l’acquirente dovrà pagare:
- 4% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
- 10% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per l’annesso;
- 18% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per il terreno:
- 20% (I.V.A.) sul prezzo della compravendita qualora il venditore fosse una società che non ha nell’oggetto sociale la compravendita di proprietà immobiliari.
B) Senza la residenza l’acquirente dovrà pagare:
- 10% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
- 10% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per l’annesso;
- 18% (I.V.A.) sul prezzo dichiarato per il terreno:
- 20% (I.V.A.) sul prezzo della compravendita qualora il venditore fosse una società che non ha nell’oggetto sociale la compravendita di proprietà immobiliari.
3) L’ACQUIRENTE E’ UN IMPRENDITORE AGRICOLO O DICHIARA CHE LO DIVERRA’:
A) Prendendo la residenza l’acquirente dovrà pagare:
- 3% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
- 10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
- 11% sul prezzo dichiarato per il terreno.
B) Senza la residenza l’acquirente dovrà pagare:
- 10% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
- 10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
- 11% sul prezzo dichiarato per il terreno.
4) L’ACQUIRENTE E’ UN COLTIVATORE DIRETTO O DICHIARA CHE LO DIVERRA’:
A) Prendendo la residenza l’acquirente dovrà pagare:
- 4% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
- 10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
- 1% sul prezzo dichiarato per il terreno.
B) Senza la residenza l’acquirente dovrà pagare:
- 10% sul prezzo dichiarato per l’abitazione principale;
- 10% sul prezzo dichiarato per l’annesso;
- 1% sul prezzo dichiarato per il terreno.
Le aliquote sopra riportate sono passibili di cambiamenti da parte dell’autorità competente
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